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FrameworkIl “Quadro Comune Europeo di Riferimento per la conoscenza delle Lingue” (QCER), talvolta indicato semplicemente come “framework”, è un sistema descrittivo impiegato per valutare le abilità conseguite da chi studia una lingua straniera europea. Lo scopo principale del QCER, creato tra il 1998 ed il 1996, è di fornire un metodo per accertare e trasmettere le conoscenze che si applichi a tutte le lingue europee.

I sei livelli di competenza (A1, A2, B1, B2, C1, C2) ed i tre livelli intermedi (A2+, B1+,B2+) articolati nel QCER sono utilizzati in tutta Europa e in altri continenti come parametri per la valutazione delle conoscenze linguistiche.

Il Quadro Comune di Riferimento Europeo distingue tre ampie fasce di competenza (“Base”, “Autonomia” e “Padronanza”), ripartite a loro volta in due livelli ciascuna per un totale di sei livelli complessivi, e descrive cio che un individuo è in grado di fare in dettaglio a ciascun livello nei diversi ambiti di competenza: comprensione scritta, comprensione orale, produzione scritta e produzione orale.

I livelli vengono identificati con lettera da “A” a “C” con qualità crescente (A = minimo; C = massimo) sottosuddivisi tramite numeri affiancati da “1” a “2”, sempre a qualità crescente (1 = minimo, 2 = massimo): il livello minimo è quindi “A1”, mentre il livello massimo è “C2”.

LIVELLO BASE:

A1: Riesce a comprendere e utilizzare espressioni familiari di uso quotidiano e formule molto comuni per soddisfare bisogni di tipo concreto. Sa presentare se stesso/a e altri ed è in grado di porre domande su dati personali e rispondere a domande analoghe (il luogo dove abita, le persone che conosce, le cose che possiede). E’ in grado di interagire in modo semplice purché l’interlocutore parli lentamente e chiaramente e sia disposto a collaborare.

LIVELLO ELEMENTARE (BASE):

A2: Riesce a comprendere frasi isolate ed espressioni di uso frequente relative ad ambiti di immediata rilevanza (ad es. informazioni di base sulla persona e sulla famiglia, acquisti, geografia locale, lavoro.) Riesce a comunicare in attività semplici e di routine che richiedono solo uno scambio di informazioni semplice e diretto su argomenti familiari e abituali. Riesce a descrivere in termini semplici aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati.

LIVELLO INTERMEDIO O "DI SOGLIA" (AUTONOMIA):

B1: E’ in grado di comprendere i punti essenziali di messaggi chiari in lingua standard su argomenti familiari che affronta normalmente al lavoro, a scuola, nel tempo libero, ecc. Se la cava in molte situazioni che si possono presentare viaggiando in una regione dove si parla la lingua in questione. Sa produrre testi semplici e coerenti su argomenti che gli siano familiari o siano di suo interesse. E’ in grado di descrivere esperienze e avvenimenti, sogni, speranze, ambizioni, di esporre brevemente ragioni e dare spiegazioni su opinioni e progetti.

LIVELLO INTERMEDIO SUPERIORE (AUTONOMIA):

B2: E’ in grado di comprendere le idee fondamentali di testi complessi su argomenti sia concreti sia astratti, comprese le discussioni tecniche nel proprio settore di specializzazione. E’ in grado di interagire con relativa scioltezza e spontaneità, tanto che l’interazione con un parlante nativo si sviluppa senza eccessiva fatica e tensione. Sa produrre testi chiari e articolati su un’ampia gamma di argomenti e esprimere un’opinione su un argomento di attualità, esponendo i pro e i contro delle diverse opzioni.

LIVELLO AVANZATO O DI “EFFICIENZA”(PADRONANZA):

C1: E’ in grado di comprendere un’ampia gamma di testi complessi e piuttosto lunghi e ne sa ricavare anche il significato implicito. Si esprime in modo scorrevole e spontaneo, senza un eccessivo sforzo per cercare le parole. Usa la lingua in modo flessibile ed efficace per scopi sociali, accademici e professionali. Sa produrre testi chiari, ben strutturati e articolati su argomenti complessi, mostrando di saper controllare le strutture discorsive, i connettivi e meccanismi di coesione.

LIVELLO DI PADRONANZA DELLA LINGUA E IN SITUAZIONI COMPLESSE (PADRONANZA):

C2: E’ in grado di comprendere senza sforzo praticamente tutto ciò che ascolta o legge. Sa riassumere informazioni tratte da diverse fonti, orali e scritte, ristrutturando in un testo coerente le argomentazioni e le parti informative. Si esprime spontaneamente, in modo molto scorrevole e preciso e rende distintamente sottili sfumature di significato anche in situazioni piuttosto complesse. Il “Quadro Comune Europeo di Riferimento per la conoscenza delle Lingue” (QCER), talvolta indicato semplicemente come “framework”, è un sistema descrittivo impiegato per valutare le abilità conseguite da chi studia una lingua straniera europea. Lo scopo principale del QCER, creato tra il 1998 ed il 1996, è di fornire un metodo per accertare e trasmettere le conoscenze che si applichi a tutte le lingue europee.

I sei livelli di competenza (A1, A2, B1, B2, C1, C2) ed i tre livelli intermedi (A2+, B1+,B2+) articolati nel QCER sono utilizzati in tutta Europa e in altri continenti come parametri per la valutazione delle conoscenze linguistiche.

Il Quadro Comune di Riferimento Europeo distingue tre ampie fasce di competenza (“Base”, “Autonomia” e “Padronanza”), ripartite a loro volta in due livelli ciascuna per un totale di sei livelli complessivi, e descrive cio che un individuo è in grado di fare in dettaglio a ciascun livello nei diversi ambiti di competenza: comprensione scritta, comprensione orale, produzione scritta e produzione orale.

I livelli vengono identificati con lettera da “A” a “C” con qualità crescente (A = minimo; C = massimo) sottosuddivisi tramite numeri affiancati da “1” a “2”, sempre a qualità crescente (1 = minimo, 2 = massimo): il livello minimo è quindi “A1”, mentre il livello massimo è “C2”.